Vendite internazionali in Scandinavia: Legal pills per fare affari in sicurezza in Nord Europa

I Paesi della Scandinavia –Svezia, Danimarca, Finlandia e Norvegia- con solidi fondamentali macroeconomici, un tasso di crescita annuo del 2% ed una classe media prospera e in aumento, rappresentano un mercato libero ed orientato al commercio internazionale particolarmente interessato al nostro Made in Italy di qualità.

Le opportunità migliori si registrano nella subfornitura nei comparti della meccanica, medicale-farmaceutico, automotive, tessile-arredo, green energy e alimentare.

L’export italiano, in particolare, ha segnato nel 2019 un ottimo record in Svezia (+16% sul 2018).

Dal punto di vista legale, nella redazione di un contratto di vendita di una partita di merci tra un esportatore italiano e un acquirente con sede in un Paese della Scandinavia occorre considerare quanto segue:

1. tutti i Paesi Scandinavi hanno aderito alla Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di vendita internazionale di merci (Vienna, 1980, la “Convenzione”) e pertanto essa si applicherà a tali rapporti, salvo che non ne sia espressamente esclusa l’applicazione.
Ne consegue che tali rapporti saranno soggetti alle regole specifiche previste nella Convenzione relative alle modalità di conclusione del contratto, ai parametri di conformità della merce, e ai tempi di denuncia dei difetti da parte del compratore, nonché ai diritti ed obblighi del venditore e compratore in genere, tutti argomenti trattati in maniera più approfondita negli articoli precedenti sul nostro blog.

2. tutti i Paesi Scandinavi hanno aderito alla Convenzione di New York del 1958 in materia di riconoscimento ed esecuzione di lodi arbitrali internazionali.
Ne consegue che le parti contraenti potranno valutare di prevedere l’arbitrato come metodo di risoluzione delle controversie in caso di contenzioso, in alternativa al giudice nazionale europeo, a condizione che l’operazione economica ne giustifichi i costi.

 3. in caso di controversia (ad esempio per contestazione della qualità della merce o mancato pagamento) davanti al giudice scandinavo, il sistema giustizia è nel complesso positivo.
In particolare, la Norvegia è il Paese che garantisce tempi di giustizia più rapidi (circa 400 giorni per lo svolgimento di un procedimento di merito di primo grado e la fase esecutiva ad esso relativa contro i circa 480 giorni degli altri Paesi) a costi più contenuti (circa il 10% del valore della causa contro il 16% della Finlandia, il 23% della Danimarca e il 30% della Svezia) ed una buona qualità del procedimento al pari di Danimarca e Svezia (mentre dai dati esaminati la Finlandia risulta avere una minor qualità).

La Danimarca è invece l’unica a vantare un tribunale specializzato delle imprese.

Avv. Marcello Mantelli
Avv. Massimiliano Gardellin

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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